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Assistenza

 

Assistenza

Assistenza ai connazionali

Il connazionale che si trovi in una situazione di difficoltà in Finlandia, può contattare l’Ambasciata tramite il centralino o per posta elettronica. Nei casi di assoluta emergenza che si verifichino oltre le 16.30 o nei fine settimana, il funzionario di turno dell’Ambasciata potrà essere raggiunto tramite il cellulare di emergenza, il cui recapito è reperibile alla sezione “contatti” (qui).

Assistenza ai detenuti 

I connazionali che siano sottoposti a stato di fermo o arresto da parte delle Autorità finlandesi hanno il diritto di contattare la propria Ambasciata. L’Ambasciata può interloquire con le competenti autorità finlandesi per raccogliere informazioni sulle circostanze del procedimento giudiziario, può facilitare, laddove richiesta, un contatto con un legale noto alla stessa, ma non assicurare la copertura delle spese di patrocinio (in Finlandia è comunque previsto l’istituto del gratuito patrocinio per gli indigenti); può informare i familiari dell’arrestato/fermato; può, se richiesta, fare visita al connazionale posto in stato di fermo/arresto.

Assistenza economica

L’Ambasciata può fornire assistenza economica ai connazionali residenti che si trovino in condizione di comprovata indigenza attraverso la corresponsione di un sussidio. Il sussidio è un beneficio una tantum e non può avere carattere continuativo. Laddove la situazione di indigenza riguardi un connazionale non residente, l’Ambasciata può solo corrispondere un prestito con obbligo di restituzione per coprire le spese di viaggio di ritorno in Italia o in altro Paese di residenza, ma solo al termine di un’istruttoria finalizzata ad accertare le condizioni di temporanea indigenza nonché l’eventuale disponibilità di familiari o conoscenti a coprire la spesa inviando un biglietto prepagato (nell’identificazione dei parenti la Sede potrà avvalersi dell’assistenza della locale Questura). Il rimpatrio avverrà nella forma meno onerosa per l’erario.

Assistenza sanitaria 

Per informazioni sulle prestazioni sanitarie ricevibili in Finlandia per i viaggiatori temporanei titolari di Tessera Europea di Assicurazione Malattia si rinvia al sito del Ministero della Salute: qui.

Assistenza legale

La lista dei legali noti all’Ambasciata è reperibile all’interno dell’albo consolare, raggiungibile da qui. Si sottolinea che i legali inseriti in lista non hanno alcun rapporto contrattuale con l’Ambasciata, né l’Ambasciata può intervenire per determinare le eventuali tariffe applicate, che restano oggetto di negoziato tra lo studio legale ed il cliente. Si ricorda che in Finlandia è previsto l’istituto del gratuito patrocinio per gli indigenti.

Assistenza in caso di furto o smarrimento di documenti 

ETD

Qualora il cittadino italiano si trovi in una situazione di emergenza (ad esempio in caso di smarrimento o furto del passaporto) e non si faccia in tempo ad esperire la necessaria istruttoria per l’emissione di un nuovo passaporto, l’Ambasciata d’Italia in Helsinki, l’Ufficio consolare rilascia un documento provvisorio di viaggio (chiamato anche E.T.D. - Emergency Travel Document) con validità per il solo viaggio di rientro in Italia, nel Paese di stabile residenza all’estero o, in casi eccezionali, per una diversa destinazione. Il costo di un documento provvisorio di viaggio e’ pari a € 1,65.

Per ulteriori informazioni, inclusi i documenti richiesti per il rilascio di un ETD, si rimanda alla seguente pagina informativa QUI.

Rimpatrio

Il rimpatrio a carico dell’Erario di connazionali residenti all’estero potrà essere effettuato soltanto in favore di persone indigenti, le cui condizioni di vita siano estremamente precarie e senza prospettive di miglioramento. Al momento della richiesta, all’Ambasciata andrà fornito l’indirizzo dei familiari disposti ad accogliere il congiunto in Italia; infatti l’accertamento formale dell’effettiva volontà dei parenti di assumersi le responsabilità connesse con il mantenimento e l’assistenza del rimpatriando, volontà che si manifesta attraverso apposita dichiarazione resa presso il Comune o la Questura di residenza dai familiari stessi, costituisce il requisito sostanziale ed imprescindibile per ottenere il rimpatrio a carico dell’Erario. Qualora non emerga la disponibilità dei familiari in Italia ad assumersi la responsabilità per il sostentamento del congiunto, occorrerà cercare una soluzione in loco o, in alternativa, contattare l’Ufficio Sociale del Comune di ultima residenza o di origine in Italia.

Riguardo al rimpatrio di connazionali non residenti che si trovino in stato di temporanea indigenza, si rimanda al paragrafo “Assistenza Economica”

Rimpatrio di salma

In caso di decesso in Finlandia di un cittadino italiano, residente o di passaggio, i familiari del defunto, direttamente o tramite un’agenzia funebre a cui sia stato dato formale mandato, informa l’Ambasciata dell’evento, trasmettendo contestualmente il certificato di morte (Virkatodistus) emesso dalle Autorita’ finlandesi, munito di apostille. Nella comunicazione i familiari del connazionale deceduto dovranno indicare quanto segue:

- i dati rilevanti del defunto - nome cognome (da nubile se di sesso femminile) luogo e data di nascita e di morte, causa del decesso;

- volonta’ eventuale, espressa dal/la coniuge o, in assenza, dai parenti prossimi, di non procedere al rimpatrio della salma;

- volonta’ eventuale, espressa dal/la coniuge o, in assenza, dai parenti prossimi, di procedere alla cremazione della salma.

- Cimitero’ in Italia dove avverra’ l’inumazione.

L’Agenzia funebre che riceva mandato dai familiari del defunto dovra’ altresi’ far pervenire all’Ambasciata:

- una dichiarazione/certificato da parte delle competenti Autorita’ finlandesi dal quale risulti che sono state osservate le prescrizioni sanitarie previste dalla Convenzione di Berlino del 1937 (salvo che si tratti di rimpatrio delle ceneri);

- il certificato di cremazione, in aggiunta a quello di morte, laddove si tratti di rimpatrio delle ceneri.

L'Ambasciata, constatata la regolarità della documentazione presentata, trasmette la domanda alle autorità comunali del luogo ove la salma è diretta. Una volta ottenuta l'autorizzazione, l'Ambasciata procede all'apposizione dei sigilli ed al rilascio del Certificato Consolare (“Passaporto Mortuario”) che accompagna la salma sul territorio italiano.


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